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Le mappe di Napoli
Visualizza, scarica e stampa le mappe di Napoli suddivise per aree geografiche. Ciascuna mappa localizzazione tra l'altro le sedi dei consorziati.
La mappa di Napoli Centro e' visualizzabile seguendo questo link: Napoli Centro
La mappa di Napoli Lungomare e' visualizzabile seguendo questo link: Napoli Lungomare
La mappa di Napoli Chiaja e' visualizzabile seguendo invece questo link: Napoli Chiaja
Ed infine la mappa di Sorrento e' visualizzabile seguendo invece questo link: Sorrento
Presentazione della città e storia
E' la terza città d'italia per numero di abitanti, il più grosso agglomerato urbano del Paese dopo quello di Milano, settima nella classifica delle aree urbane più popolose d'Europa. È da notare inoltre che a Napoli risiede un quinto dell'intera popolazione regionale e, nella sua provincia, oltre la metà di essa.
Città d'arte, si apre sul mare con una particolare configurazione a forma di anfiteatro, delimitata dal Vesuvio da una parte e dalla zona flegrea dall'altra, con le appendici delle isole di Procida, Ischia.
Caratterizzata da un clima mite che ha fatto della città nei secoli meta preferita da personaggi famosi e meno famosi in cerca del posto ideale per vivere o trascorrere momenti di riposo.
La città si protende dalla costa occidentale del Golfo verso la Pianura Campana. Si possono evidenziare le “diverse Napoli” succedutesi in 2500 anni di storia: il primitivo nucleo greco; la città greco-romana; quella medievale; la città sveva e poi aragonese; infine quella del XIX e XX secolo che giunge ai confini dei Campi Flegrei.
Napoli è città di contrasti, talvolta di paradossi: quartieri medievali che conservano il rituale dei mercati dell'epoca, altri decisamente moderni. Fino ad appena qualche anno fa perfino i caratteri antropologici consentivano di stabilire la zona di origine o addirittura di abitazione delle persone.
Napoli è una Città che presenta tracce già dal VII secolo a. C., con ininterrotta continuità urbanistica. E' arduo tracciarne la storia: occorrerebbe tener conto della “Necropoli preistorica di Materdei” (III millennio a. C.) e di un insediamento del IX sec. a. O. Le più antiche fonti citano Partenope e Neapolis greco-cumane, affiancate da una città nuova. Nel V sec. a. C., Partenope divenne Palepolis (città vecchia) per non confonderla con quella “nuova” (Neapolis).
Città d'arte, si apre sul mare con una particolare configurazione a forma di anfiteatro, delimitata dal Vesuvio da una parte e dalla zona flegrea dall'altra, con le appendici delle isole di Procida, Ischia. Caratterizzata da un clima mite che ha fatto della città nei secoli meta preferita da personaggi famosi e meno famosi in cerca del posto ideale per vivere o trascorrere momenti di riposo. La città si protende dalla costa occidentale del Golfo verso la Pianura Campana.
Si possono evidenziare le “diverse Napoli” succedutesi in 2500 anni di storia: il primitivo nucleo greco; la città greco-romana; quella medievale; la città sveva e poi aragonese; infine quella del XIX e XX secolo che giunge ai confini dei Campi Flegrei. Napoli è città di contrasti, talvolta di paradossi: quartieri medievali che conservano il rituale dei mercati dell'epoca, altri decisamente moderni.
Fino ad appena qualche anno fa perfino i caratteri antropologici consentivano di stabilire la zona di origine o addirittura di abitazione delle persone. Napoli è una Città che presenta tracce già dal VII secolo a. C., con ininterrotta continuità urbanistica. E' arduo tracciarne la storia: occorrerebbe tener conto della “Necropoli preistorica di Materdei” (III millennio a. C.) e di un insediamento del IX sec. a. O.
Le più antiche fonti citano Partenope e Neapolis greco-cumane, affiancate da una città nuova. Nel V sec. a. C., Partenope divenne Palepolis (città vecchia) per non confonderla con quella “nuova” (Neapolis). Mezzi per raggiungere Napoli
Il treno è probabilmente il mezzo più comodo per giungere a Napoli, la stazione più importante è la Stazione Centrale, in piazza Garibaldi, ben collegata al resto della città tramite la metropolitana, la Circumvesuviana e gli autobus; se si desidera raggiungere le isole, Ischia, Capri o Procida e la costiera sorrentina, è bene arrivare alla stazione di Mergellina, considerato che gli aliscafi partono nei dintorni di quest'ultima.
Per quanto riguarda l'aereo, molte tra le compagnie principali fanno scalo all'aeroporto di Capodichino.
Per informazioni sui collegamenti aerei visitare il sito gesac.it, mentre per i trasporti ferroviari visitare trenitalia.it
I monumenti
I monumenti di Napoli sono un patrimonio formatosi a partire dal VII sec. a. C.: oltre 2500 anni stratificatisi dal sottosuolo e per livelli successivi, come si può desumere dalla zona archeologica di San Lorenzo (sotto il piano della strada) e dalla chiesa gotica di Santa Maria dell'incoronata del XVI sec. (ad un livello inferiore a quello stradale).
Il patrimonio artistico e monumentale di Napoli comprende 12 musei, 4 grandi pinacoteche, l'Acquario, l'Orto Botanico, 4 Castelli, 5 Porte, 2 palazzi Reali, 6 Parchi, 8 Teatri, numerose fontane e piazze, 7 Biblioteche, un numero imponente di strade ed edifici.
Vanno poi considerate le chiese (circa 200), la maggior parte delle quali costituisce un capitolo di architettura, di storia e di galleria d'arte (talvolta si tratta di edifici ricavati da templi pagani) e le Catacombe.
Un discorso particolare va fatto per il Centro Antico, museo a cielo aperto per l'Archeologia (le mura Greche e quelle Romane, gli Scavi di s. Lorenzo e quelli del Duomo, i Cardini ed i Decumani, t'Anticaglia, le strutture del Carminiello ai Mannesi, la Statua del Dio Nilo; ma anche edifici ancora oggi abitati che conservano tuttora elementi greco-romani in lateritium, oppure colonne e decorazioni). Nel Centro Antico, segnato dal solco profondo di SpaccanaPoli che lo divide in due, si trovano inoltre i più bei palazzi nobiliari, esempi unici di architettura rinascimentale; i grandiosi Chiostri; numerose strutture medioevali (come il Mercato coperto in Via Tribunali).
Il Centro Antico ha una suggestiva importanza perchè vi si sono stratificate e sovrapposte tutte le epoche storiche: i dominii bizantino, gotico, longobardo, normanno, angioino, svevo, spagnolo, austriaco, francese e borbonico. Qui sono nate la tradizione dolciaria di conventi e monasteri, e quella delle botteghe artigianali, la più tipica e famosa delle quali è la produzione presepiale concentrata a S. Gregorio Armeno.
La visita del Centro Antico è un escorso storico vibrante di vita che parte dall'impianto archeologico per attraversare 25 secoli e concludersi al presente, tra emozioni, suggestioni, incanti, scoperte improvvise ed inattese.
Il discorso d'arte, monumenti e archeologia deve comprendere anche alcune Ville Romane e ruderi che si trovano principalmente sulla collina di Posillipo, Palazzo Donn'Anna e le splendide Ville Barocche, le vaste cavità del sottosuolo (cave di tufo d'epoca certamente romana); la Crypta neapolitana, dove si trova la Tomba di Virgilio; e molti elementi urbanistici di Pizzofalcone, che rappresentano la continuità dell'antica Acropoli greca.
Ciò non significa, però, che la monumentalità, l'architettura e le testimonianze d'arte non abbiano altrove una propria consistente presenza. Sono degne di menzione e visita le zone di Piazza Mercato, di via Medina e Piazza Municipio, di Piazza Plebiscito e di Santa Lucia, di Pizzofalcone, Mergellina e Posillipo, del Vomero, dei Camaldoli, di Capodimonte. Qui palazzi, chiese, musei, centri di cultura, castelli, splendide ville, fontane, piazze, edifici meravigliosi si susseguono e propongono il meglio di un panorama artistico con rari uguali al mondo.
Tanta ricchezza consiglia di assumere le necessarie informazioni presso gli uffici turistici presenti in diverse zone della città. Napoli, in definitiva, è un immenso scrigno che si estende dall'arenile di Coroglio, ad ovest, a quello di San Giovanni, ad est, per scavalcare le colline e raggiungere il limite meridionale della Pianura Campana: tocca al visitatore scoprirlo strada per strada, monumento per monumento.
Tour della città
Si puà dunque cominciare un vero e proprio tour della città; ideale punto di partenza è costituito da Piazza del Plebiscito; da alcuni punti della piazza è possibile avere una fascinosa visuale del Golfo di Napoli e del Vesuvio. La Piazza ospita: la Basilica di San Francesco di Paola del 1816 ispirata alla magnificenza del Pantheon romano e Palazzo Salerno costruito nel Settecento.
Da visitare anche Palazzo Reale, costruito nel XVII secolo da Domenico Fontana, attualmente sede della Biblioteca Nazionale, e al cui interno sono attualmente conservate innumerevoli testimonianze pittoriche, tra cui un ritratto del Tiziano, e delle arti minori, come arazzi e porcellane. Opera notevole per la facciata e il campanile è la Chiesa di San Agostino della Zecca, edificata nel 1300.
Si può attraversare piazza Trento e Trieste per raggiungere via San Carlo, dove troviamo uno dei teatri più famosi al mondo, il Teatro San Carlo; fu originariamente progettato dall'architetto Giovanni Antonio Medrano, per volontà di Carlo III di Borbone, ed inaugurato nel 1737. A seguito di un disastroso incendio che lo rase al suolo nel 1816, fu ricostruito nel giro di un anno dall'architetto Antonio Niccolini, che ne aveva già ristrutturato la facciata; l'interno è suggestivo, la platea e i palchi, sono dominati al centro dal Palco Reale, con l'insegna del Regno delle Due Sicilie mentre il soffitto fu affrescato da Cammarota con scene del Parnaso.
Fra i suoi direttori il San Carlo ebbe Donizetti e Rossini. L'Orchestra del San Carlo è da sempre impegnata in tournèe applauditissime in tutto il mondo. La lirica napoletana non può che averlo eretto a proprio tempio (quì venne rappresentata la prima di Mosè e La Donna del Lago di Gioacchino Rossini, e Lucia Lammermoor di Gaetano Donizetti).
Proprio di fronte al Teatro si erge una delle quattro facciate della Galleria Nazionale Umberto I, ultimata nel 1892, che ospita al suo interno boutiques prestigiose e caffè più alla moda, nonchè la prima sala cinematografica della città; da notare la bellissima cupola in vetro.
A questo punto è d'obbligo percorrere la panoramica via Partenope, dove avrete la possibilità di ammirare Capri, Sorrento, il Castel Dell'Ovo, il più antico castello di Napoli, e il Borgo Marinari, dove ci sono molti ristoranti e bar.
La popolarità mondiale della città partenopea si deve, tra l'altro, alle sue tradizioni. Un esempio è la tarantella, tipica danza popolare, o il presepe natalizio, segno tangibile della religiosità napoletana che si unisce al costume popolare. Ogni anno, a fianco dei caratteristici "pastorelli", ne nascono sempre di nuovi, legati all'attualità e intrisi di satira, frutto della fantasia e della maestria degli artigiani locali.
Infatti durante il periodo natalizio non si può non percorrere via San Gregorio Armeno che si anima grazie alle botteghe artigiane sfavillanti di ornamenti festivi; si può a questo punto visitare la chiesa San Gregorio Armeno, risalente all'VIII secolo. A due passi da S. Gregorio Armeno vi è il Duomo, edificato in piena età angioina, dal 1294, anch'esso oggetto di restauri operati in seguito ai crolli da terremoto; cio che rende celeberrimo il Duomo è soprattutto la Cappella del tesoro di San Gennaro, opera di Francesco Grimaldi.
La prossima tappa è piazza San Domenico Maggiore, ove si possono, ammirare i resti delle mura greche nonchè la celebre Guglia del Santo innalzata a ringraziamento per la fine della peste, la cui costruzione è stata ultimata nel 1737; e poichè non è possibile andare via da Napoli senza aver assaggiato uno dei dolci tipici della pasticceria napoletana, si può approfittare della rinomata Antica pasticceria Scaturchio, che si trova proprio in questa piazza.
Dopo la pausa ristoratrice risulta agevole recarsi alla chiesa di Santa Chiara, costruita su progetto degli architetti napoletani Gagliardo Primario e Leonardo di Vito, in stile gotico; interessante la storia della chiesa, ristrutturata in stile barocco nel corso del settecento, poi riportata all'originario stile gotico in seguito ai bombardamenti verificatisi durante la seconda guerra mondiale.
Assolutamente da non perdere il chiostro, i cui portici rivestiti da maioliche policrome ne fanno il capolavoro del settecento napoletano. Per concludere questo rapido ma intenso giro si può infine percorrere corso Vittorio Emanuele godendo delle sorprese offerte dal panorama, il corso infatti presenta vedute sul Vesuvio, sulla costiera Amalfitana e sull'isola di Capri e conduce all'importante snodo ferroviario che è la stazione di Mergellina.
Dopo questo estenuante tour per le magnifiche bellezze di Napoli occorre rilassarsi un pò, magari al Gran Caffè Gambrinus, uno dei locali storici d'Italia, dove tanta arte, letteratura e storia hanno visto la luce e dove è possibile sorseggiare amabilmente drink preparati con assoluta professionalità.
Napoli
Visitare Napoli significa anche e soprattutto viverla, e ciò non si realizza del tutto se non si viene a contatto col suo colore, che, si badi, non è decadenza di costumi, nè degenerazione metropolitana della propria cultura.
E' invece il protrarsi incorrotto nei secoli delle tradizioni. L'arte orafa; l'artigianato dei liutai e dei maestri che danno vita a capolavori in ferro battuto o in legno; la genialità dei pastorai, capaci di trarre dall'argilla vita e forma di figure e costumi dei secoli passati; i capolavori dei ceramisti di Capodimonte, ne sono i più classici esempi.
E' nel clima del colore napoletano che trovarono ispirazione artisti come Sammartino e musicisti come Mozart. Sono soltanto alcuni esempi, ma sufficienti a comprendere le radici della cultura e dell'artigianato napoletano.
Ancora prima dei visitatori del Grand Tour, furono gli antichi Greci e Romani a scoprire le bellezze naturali di Napoli: il suo mare, le sue colline, il suo clima mite, gli scorci panoramici di struggente bellezza. Nei toponimi ne è conservata la memoria: Mergellina per Mar ialinum (mare trasparente), Posillipo per Pausis lypè (cessazione del dolore), Chiatamone per Platamon (litorale pianeggiante), e certamente la visita alla città lascia sempre il ricordo dolcissimo di un'alba vista dalla collina di San Martino, di un rosso tramonto che vivifica Castel dell'Ovo, della luce intensa che nelle ore diurne accende di riflessi argentei il mare di via Caracciolo.
Perfino nelle ore notturne Napoli ha una bellezza non artificiale, che va oltre i fili di perle dell'illuminazione e lascia scoprire angoli meravigliosi e inaspettati; attimi improvvisi di splendore naturale e i volti insospettati d'una bellezza antica mai sfiorita.
Visualizza, scarica e stampa le mappe di Napoli suddivise per aree geografiche. Ciascuna mappa localizzazione tra l'altro le sedi dei consorziati.
La mappa di Napoli Centro e' visualizzabile seguendo questo link: Napoli Centro
La mappa di Napoli Lungomare e' visualizzabile seguendo questo link: Napoli Lungomare
La mappa di Napoli Chiaja e' visualizzabile seguendo invece questo link: Napoli Chiaja
Ed infine la mappa di Sorrento e' visualizzabile seguendo invece questo link: Sorrento
Presentazione della città e storia
E' la terza città d'italia per numero di abitanti, il più grosso agglomerato urbano del Paese dopo quello di Milano, settima nella classifica delle aree urbane più popolose d'Europa. È da notare inoltre che a Napoli risiede un quinto dell'intera popolazione regionale e, nella sua provincia, oltre la metà di essa.
Città d'arte, si apre sul mare con una particolare configurazione a forma di anfiteatro, delimitata dal Vesuvio da una parte e dalla zona flegrea dall'altra, con le appendici delle isole di Procida, Ischia.
Caratterizzata da un clima mite che ha fatto della città nei secoli meta preferita da personaggi famosi e meno famosi in cerca del posto ideale per vivere o trascorrere momenti di riposo.
La città si protende dalla costa occidentale del Golfo verso la Pianura Campana. Si possono evidenziare le “diverse Napoli” succedutesi in 2500 anni di storia: il primitivo nucleo greco; la città greco-romana; quella medievale; la città sveva e poi aragonese; infine quella del XIX e XX secolo che giunge ai confini dei Campi Flegrei.
Napoli è città di contrasti, talvolta di paradossi: quartieri medievali che conservano il rituale dei mercati dell'epoca, altri decisamente moderni. Fino ad appena qualche anno fa perfino i caratteri antropologici consentivano di stabilire la zona di origine o addirittura di abitazione delle persone.
Napoli è una Città che presenta tracce già dal VII secolo a. C., con ininterrotta continuità urbanistica. E' arduo tracciarne la storia: occorrerebbe tener conto della “Necropoli preistorica di Materdei” (III millennio a. C.) e di un insediamento del IX sec. a. O. Le più antiche fonti citano Partenope e Neapolis greco-cumane, affiancate da una città nuova. Nel V sec. a. C., Partenope divenne Palepolis (città vecchia) per non confonderla con quella “nuova” (Neapolis).
Città d'arte, si apre sul mare con una particolare configurazione a forma di anfiteatro, delimitata dal Vesuvio da una parte e dalla zona flegrea dall'altra, con le appendici delle isole di Procida, Ischia. Caratterizzata da un clima mite che ha fatto della città nei secoli meta preferita da personaggi famosi e meno famosi in cerca del posto ideale per vivere o trascorrere momenti di riposo. La città si protende dalla costa occidentale del Golfo verso la Pianura Campana.
Si possono evidenziare le “diverse Napoli” succedutesi in 2500 anni di storia: il primitivo nucleo greco; la città greco-romana; quella medievale; la città sveva e poi aragonese; infine quella del XIX e XX secolo che giunge ai confini dei Campi Flegrei. Napoli è città di contrasti, talvolta di paradossi: quartieri medievali che conservano il rituale dei mercati dell'epoca, altri decisamente moderni.
Fino ad appena qualche anno fa perfino i caratteri antropologici consentivano di stabilire la zona di origine o addirittura di abitazione delle persone. Napoli è una Città che presenta tracce già dal VII secolo a. C., con ininterrotta continuità urbanistica. E' arduo tracciarne la storia: occorrerebbe tener conto della “Necropoli preistorica di Materdei” (III millennio a. C.) e di un insediamento del IX sec. a. O.
Le più antiche fonti citano Partenope e Neapolis greco-cumane, affiancate da una città nuova. Nel V sec. a. C., Partenope divenne Palepolis (città vecchia) per non confonderla con quella “nuova” (Neapolis). Mezzi per raggiungere Napoli
Il treno è probabilmente il mezzo più comodo per giungere a Napoli, la stazione più importante è la Stazione Centrale, in piazza Garibaldi, ben collegata al resto della città tramite la metropolitana, la Circumvesuviana e gli autobus; se si desidera raggiungere le isole, Ischia, Capri o Procida e la costiera sorrentina, è bene arrivare alla stazione di Mergellina, considerato che gli aliscafi partono nei dintorni di quest'ultima.
Per quanto riguarda l'aereo, molte tra le compagnie principali fanno scalo all'aeroporto di Capodichino.
Per informazioni sui collegamenti aerei visitare il sito gesac.it, mentre per i trasporti ferroviari visitare trenitalia.it
I monumenti
I monumenti di Napoli sono un patrimonio formatosi a partire dal VII sec. a. C.: oltre 2500 anni stratificatisi dal sottosuolo e per livelli successivi, come si può desumere dalla zona archeologica di San Lorenzo (sotto il piano della strada) e dalla chiesa gotica di Santa Maria dell'incoronata del XVI sec. (ad un livello inferiore a quello stradale).
Il patrimonio artistico e monumentale di Napoli comprende 12 musei, 4 grandi pinacoteche, l'Acquario, l'Orto Botanico, 4 Castelli, 5 Porte, 2 palazzi Reali, 6 Parchi, 8 Teatri, numerose fontane e piazze, 7 Biblioteche, un numero imponente di strade ed edifici.
Vanno poi considerate le chiese (circa 200), la maggior parte delle quali costituisce un capitolo di architettura, di storia e di galleria d'arte (talvolta si tratta di edifici ricavati da templi pagani) e le Catacombe.
Un discorso particolare va fatto per il Centro Antico, museo a cielo aperto per l'Archeologia (le mura Greche e quelle Romane, gli Scavi di s. Lorenzo e quelli del Duomo, i Cardini ed i Decumani, t'Anticaglia, le strutture del Carminiello ai Mannesi, la Statua del Dio Nilo; ma anche edifici ancora oggi abitati che conservano tuttora elementi greco-romani in lateritium, oppure colonne e decorazioni). Nel Centro Antico, segnato dal solco profondo di SpaccanaPoli che lo divide in due, si trovano inoltre i più bei palazzi nobiliari, esempi unici di architettura rinascimentale; i grandiosi Chiostri; numerose strutture medioevali (come il Mercato coperto in Via Tribunali).
Il Centro Antico ha una suggestiva importanza perchè vi si sono stratificate e sovrapposte tutte le epoche storiche: i dominii bizantino, gotico, longobardo, normanno, angioino, svevo, spagnolo, austriaco, francese e borbonico. Qui sono nate la tradizione dolciaria di conventi e monasteri, e quella delle botteghe artigianali, la più tipica e famosa delle quali è la produzione presepiale concentrata a S. Gregorio Armeno.
La visita del Centro Antico è un escorso storico vibrante di vita che parte dall'impianto archeologico per attraversare 25 secoli e concludersi al presente, tra emozioni, suggestioni, incanti, scoperte improvvise ed inattese.
Il discorso d'arte, monumenti e archeologia deve comprendere anche alcune Ville Romane e ruderi che si trovano principalmente sulla collina di Posillipo, Palazzo Donn'Anna e le splendide Ville Barocche, le vaste cavità del sottosuolo (cave di tufo d'epoca certamente romana); la Crypta neapolitana, dove si trova la Tomba di Virgilio; e molti elementi urbanistici di Pizzofalcone, che rappresentano la continuità dell'antica Acropoli greca.
Ciò non significa, però, che la monumentalità, l'architettura e le testimonianze d'arte non abbiano altrove una propria consistente presenza. Sono degne di menzione e visita le zone di Piazza Mercato, di via Medina e Piazza Municipio, di Piazza Plebiscito e di Santa Lucia, di Pizzofalcone, Mergellina e Posillipo, del Vomero, dei Camaldoli, di Capodimonte. Qui palazzi, chiese, musei, centri di cultura, castelli, splendide ville, fontane, piazze, edifici meravigliosi si susseguono e propongono il meglio di un panorama artistico con rari uguali al mondo.
Tanta ricchezza consiglia di assumere le necessarie informazioni presso gli uffici turistici presenti in diverse zone della città. Napoli, in definitiva, è un immenso scrigno che si estende dall'arenile di Coroglio, ad ovest, a quello di San Giovanni, ad est, per scavalcare le colline e raggiungere il limite meridionale della Pianura Campana: tocca al visitatore scoprirlo strada per strada, monumento per monumento.
Tour della città
Si puà dunque cominciare un vero e proprio tour della città; ideale punto di partenza è costituito da Piazza del Plebiscito; da alcuni punti della piazza è possibile avere una fascinosa visuale del Golfo di Napoli e del Vesuvio. La Piazza ospita: la Basilica di San Francesco di Paola del 1816 ispirata alla magnificenza del Pantheon romano e Palazzo Salerno costruito nel Settecento.
Da visitare anche Palazzo Reale, costruito nel XVII secolo da Domenico Fontana, attualmente sede della Biblioteca Nazionale, e al cui interno sono attualmente conservate innumerevoli testimonianze pittoriche, tra cui un ritratto del Tiziano, e delle arti minori, come arazzi e porcellane. Opera notevole per la facciata e il campanile è la Chiesa di San Agostino della Zecca, edificata nel 1300.
Si può attraversare piazza Trento e Trieste per raggiungere via San Carlo, dove troviamo uno dei teatri più famosi al mondo, il Teatro San Carlo; fu originariamente progettato dall'architetto Giovanni Antonio Medrano, per volontà di Carlo III di Borbone, ed inaugurato nel 1737. A seguito di un disastroso incendio che lo rase al suolo nel 1816, fu ricostruito nel giro di un anno dall'architetto Antonio Niccolini, che ne aveva già ristrutturato la facciata; l'interno è suggestivo, la platea e i palchi, sono dominati al centro dal Palco Reale, con l'insegna del Regno delle Due Sicilie mentre il soffitto fu affrescato da Cammarota con scene del Parnaso.
Fra i suoi direttori il San Carlo ebbe Donizetti e Rossini. L'Orchestra del San Carlo è da sempre impegnata in tournèe applauditissime in tutto il mondo. La lirica napoletana non può che averlo eretto a proprio tempio (quì venne rappresentata la prima di Mosè e La Donna del Lago di Gioacchino Rossini, e Lucia Lammermoor di Gaetano Donizetti).
Proprio di fronte al Teatro si erge una delle quattro facciate della Galleria Nazionale Umberto I, ultimata nel 1892, che ospita al suo interno boutiques prestigiose e caffè più alla moda, nonchè la prima sala cinematografica della città; da notare la bellissima cupola in vetro.
A questo punto è d'obbligo percorrere la panoramica via Partenope, dove avrete la possibilità di ammirare Capri, Sorrento, il Castel Dell'Ovo, il più antico castello di Napoli, e il Borgo Marinari, dove ci sono molti ristoranti e bar.
La popolarità mondiale della città partenopea si deve, tra l'altro, alle sue tradizioni. Un esempio è la tarantella, tipica danza popolare, o il presepe natalizio, segno tangibile della religiosità napoletana che si unisce al costume popolare. Ogni anno, a fianco dei caratteristici "pastorelli", ne nascono sempre di nuovi, legati all'attualità e intrisi di satira, frutto della fantasia e della maestria degli artigiani locali.
Infatti durante il periodo natalizio non si può non percorrere via San Gregorio Armeno che si anima grazie alle botteghe artigiane sfavillanti di ornamenti festivi; si può a questo punto visitare la chiesa San Gregorio Armeno, risalente all'VIII secolo. A due passi da S. Gregorio Armeno vi è il Duomo, edificato in piena età angioina, dal 1294, anch'esso oggetto di restauri operati in seguito ai crolli da terremoto; cio che rende celeberrimo il Duomo è soprattutto la Cappella del tesoro di San Gennaro, opera di Francesco Grimaldi.
La prossima tappa è piazza San Domenico Maggiore, ove si possono, ammirare i resti delle mura greche nonchè la celebre Guglia del Santo innalzata a ringraziamento per la fine della peste, la cui costruzione è stata ultimata nel 1737; e poichè non è possibile andare via da Napoli senza aver assaggiato uno dei dolci tipici della pasticceria napoletana, si può approfittare della rinomata Antica pasticceria Scaturchio, che si trova proprio in questa piazza.
Dopo la pausa ristoratrice risulta agevole recarsi alla chiesa di Santa Chiara, costruita su progetto degli architetti napoletani Gagliardo Primario e Leonardo di Vito, in stile gotico; interessante la storia della chiesa, ristrutturata in stile barocco nel corso del settecento, poi riportata all'originario stile gotico in seguito ai bombardamenti verificatisi durante la seconda guerra mondiale.
Assolutamente da non perdere il chiostro, i cui portici rivestiti da maioliche policrome ne fanno il capolavoro del settecento napoletano. Per concludere questo rapido ma intenso giro si può infine percorrere corso Vittorio Emanuele godendo delle sorprese offerte dal panorama, il corso infatti presenta vedute sul Vesuvio, sulla costiera Amalfitana e sull'isola di Capri e conduce all'importante snodo ferroviario che è la stazione di Mergellina.
Dopo questo estenuante tour per le magnifiche bellezze di Napoli occorre rilassarsi un pò, magari al Gran Caffè Gambrinus, uno dei locali storici d'Italia, dove tanta arte, letteratura e storia hanno visto la luce e dove è possibile sorseggiare amabilmente drink preparati con assoluta professionalità.
Napoli
Visitare Napoli significa anche e soprattutto viverla, e ciò non si realizza del tutto se non si viene a contatto col suo colore, che, si badi, non è decadenza di costumi, nè degenerazione metropolitana della propria cultura.
E' invece il protrarsi incorrotto nei secoli delle tradizioni. L'arte orafa; l'artigianato dei liutai e dei maestri che danno vita a capolavori in ferro battuto o in legno; la genialità dei pastorai, capaci di trarre dall'argilla vita e forma di figure e costumi dei secoli passati; i capolavori dei ceramisti di Capodimonte, ne sono i più classici esempi.
E' nel clima del colore napoletano che trovarono ispirazione artisti come Sammartino e musicisti come Mozart. Sono soltanto alcuni esempi, ma sufficienti a comprendere le radici della cultura e dell'artigianato napoletano.
Ancora prima dei visitatori del Grand Tour, furono gli antichi Greci e Romani a scoprire le bellezze naturali di Napoli: il suo mare, le sue colline, il suo clima mite, gli scorci panoramici di struggente bellezza. Nei toponimi ne è conservata la memoria: Mergellina per Mar ialinum (mare trasparente), Posillipo per Pausis lypè (cessazione del dolore), Chiatamone per Platamon (litorale pianeggiante), e certamente la visita alla città lascia sempre il ricordo dolcissimo di un'alba vista dalla collina di San Martino, di un rosso tramonto che vivifica Castel dell'Ovo, della luce intensa che nelle ore diurne accende di riflessi argentei il mare di via Caracciolo.
Perfino nelle ore notturne Napoli ha una bellezza non artificiale, che va oltre i fili di perle dell'illuminazione e lascia scoprire angoli meravigliosi e inaspettati; attimi improvvisi di splendore naturale e i volti insospettati d'una bellezza antica mai sfiorita.








